Perché si allagano le risaie?

Che spreco di Acqua!

Il riso come tutte le coltivazioni necessità dell’acqua, se ne utilizzano infatti in una risaia media dai 1400 ai 2300 lt per ogni Kg di risone raccolto,
una quantità enorme rispetto ad altre colture cerealicole ma…
L’acqua nelle risaie della pianura padana non è sprecata ma utilizzata e rimessa nel suo naturale percorso, infatti proviene dai nevai delle alpi, e dai grandi bacini idrici, naturalmente l’acqua scorre verso il Po e successivamente verso il mare, grazie alle grandi opere idriche che si sono susseguite negli anni, ora siamo in grado di gestire al meglio questa risorsa per ottimizzarne l’utilizzo e ottenere cosi la possibilità di coltivare il Re dei cereali, inoltre la grande zona sommersa delle risaie che va dal piemonte al veneto, va ogni anno a riempire le falde acquifere e crea un ecosistema molto importante per numerose specie di uccelli, anfibi e pesci.

L’acqua in risaia

Il riso può esser seminato in due modi, in acqua o in asciutta, se per la semina in asciutta si utilizzano delle seminatrici a file interrate per poi allagare la risaia solo quando il riso è già nato, per la semina in sommersione la risaia viene allagata prima della semina e il chicco seminato a spaglio.

L’acqua oltre all’importante funzione di irrigare, svolge anche la funzione di volano termico, proteggendo così le piantine da sbalzi di temperatura.
Per ottenere una copertura uniforme le “camere“(risaie) vengono spianate nella fase di preparazione del terreno( dopo l’aratura) con attrezzature a controllo laser o GPS in modo da uniformare la superfice e mantenere un livello omogeneo di liquido in tutto il campo.
La sommersione nel nord Italia, avviene solitamente nel mese di aprile, rendendo così la nostra pianura un vero e proprio mare a quadretti.

Vuoi assaggiare il nostro riso seminato in acqua?